Premessa

Per molti anni come Udu Firenze Sinistra Universitaria ci siamo battuti per cambiare il datato sistema di tassazione universitaria. Il nostro obiettivo primario è sempre stato quello di rendere questo tipo di meccanismo finalmente progressivo rispetto alla condizione economica di ogni singolo studente così da evitare distorsioni ed ingiustizie. Ormai quasi quattro anni fa, a febbraio del 2014, l’Ateneo ha finalmente raccolto il nostro invito e hanno preso avvio i lavori di una commissione che ha analizzato e affrontato questo problema. Forti delle nostre idee abbiamo lavorato ad una soluzione che avesse l’obiettivo di migliorare il nostro sistema attuale, dove il termine migliorare è fondamentale e va sottolineato: a livello ideale, infatti, restiamo sempre più convinti che una vera garanzia del diritto allo studio, come sancito dalla nostra Costituzione, debba passare attraverso una radicale riforma che si orienti nella direzione della gratuità e dei costi sostenuti per la formazione universitariaPer far ciò però non può bastare la decisione di una singola Università ma dovrebbe arrivare da parte del Governo centrale una precisa scelta di indirizzo che sostenga e promuova una svolta di tali dimensioni.

Un pò di storia

 Nell’elaborazione della nostra proposta abbiamo incontrato diverse difficoltà, sia di ordine tecnico sia nel rispettare i precisi limiti che ci erano stati imposti dall’Ateneo, ma siamo comunque riusciti a presentare un documento che si basava, ancora una volta, sui nostri principi cardine.

Estensione della No Tax Area e innalzamento della fascia massima di contribuzione;
Riduzione dei contributi alle fasce intermedie;
Progressività di un meccanismo che associando ad ogni valore ISEE un importo diverso di contributi evitasse le distorsioni di un sistema come quello in vigore basato su fasce molto ampie.

In riferimento a quest’ultima ipotesi era infatti inaccettabile che chi si trovava ai confini della fasce potesse vedere l’importo delle proprie tasse variare significativamente a fronte di un impercettibile mutamento della propria condizione economica. Sotto quella che noi abbiamo chiamato una proposta di “tassazione equa e solidale” abbiamo ricompreso tutti questi fattori molto importanti.

 La risposta dell’Ateneo

L’Ateneo nel giugno 2013 dopo aver raccolto le indicazioni di tutti i rappresentanti degli studenti ha presentato una proposta che è stata poi approvata dagli organi centrali di Ateneo in occasione dell’adozione del Manifesto degli Studi per l’anno accademico 2014/15. Siamo rimasti contenti che il modello proposto dall’Ateneo avesse accolto le indicazioni di carattere politico, ancor prima che tecnico, che da noi studenti erano state poste.

Non si trattava della distribuzione continua che avevamo chiesto ma le nuove 70 fasce, la cui individuazione si era resa necessaria per problemi del sistema di gestione delle carriere studenti, non potevano che lasciarci soddisfatti.

Un sistema più equo

Abbiamo ritenuto infatti importante, al di là delle caratteristiche tecniche del modello scelto, il dato politico: a partire dall’anno 2015, infatti, il sistema è cambiato, ed è cambiato in meglio, alleggerendo notevolmente l’importo delle tasse agli studenti dell’ateneo. Infatti a fronte di un aumento di 300 euro destinato a ricadere su chi si trova in fascia massima, innalzata a 125mila euro, chi si trova nelle fasce intermedie ha visto diminuire sensibilmente l’esborso in tasse.

 Il nostro sostegno al nuovo modello di tassazione  

Per questo motivo, a suo tempo, abbiamo deciso di sostenere un modello, quello dell’ateneo, diverso dal nostro. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità e coerenza innanzitutto verso gli oltre 50000 studenti dell’ateneo nei cui confronti ci eravamo impegnati nella direzione di modificare un sistema iniquo. Lo abbiamo fatto, anche a differenza di altre liste, perché convinti di dare sostegno ad un messaggio politico molto importante che non trova riscontro in quasi nessuno degli altri atenei italiani. Abbiamo sempre sottolineato la necessaria transitorietà del nuovo meccanismo: questo per noi significava poter verificarne gli effetti dopo il primo anno di e, di conseguenza, correggere eventuali distorsioni verificatesi.

L’Università di Firenze è uno dei pochi atenei che da anni mantiene un ammontare invariato di contributi, in controtendenza rispetto all’andamento sistematicamente crescente osservato per il sistema nazionale universitario. Non solo: per effetto della riforma del sistema dei contributi, introdotto due anni fa e confermato questo anno, l’importo medio annuo risulta inferiore del 5% circa rispetto a quello di 11 anni fa.

Le modifiche del 2017

In seguito all’approvazione della Legge di Stabilità 2017, che prevedeva maggiori tutele per le fasce ISEE sotto i 30.000 euro, un contributo onnicomprensivo, l’eliminazione delle maggiorazioni per gli studenti di architettura ed odontoiatria, l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie per i dottorandi non borsisti si è resa necessaria una riforma del sistema di contribuzione. Dopo una prima proposta venuta dall’Ateneo, che avevamo ritenuto insufficiente e che andava a minare le fondamenta progressive del sistema, l’Università ha formulato un nuovo sistema, accogliendo le nostre richieste.

La riforma ha introdotto varie novità:

No Tax Area fino ai 15.000 euro per gli studenti neo iscritti, quelli fino ad un anno fuori corso (regolari+1) e che hanno conseguito almeno 10 crediti il primo anno o 25 crediti per gli anni successivi al secondo (attivi);
Risparmi consistenti per gli studenti con ISEE fino a 30.000 euro regolari+1 e attivi;
– Tasse invariate rispetto a quelle di oggi per gli studenti non regolari e/o non attivi con ISEE fino a 30.000 euro,
Piccoli aumenti per gli studenti fino a 50.000 euro di ISEE;
Aumenti progressivi per le fasce superiori a 50.000 euro;
Agevolazioni per gli studenti attivi nelle fasce superiori a 30.000 euro;
– Aumenti progressivi per gli studenti non regolari+1  nelle fasce superiori a 30.000 euro.

Questa riforma, pur essendo ragionevole, non era esente da alcuni limiti, per questo abbiamo lavorato per introdurre provvedimenti che potessero tutelare maggiormente gli studenti, come un maggior numero di appelli in quelle scuole che ne avevano meno ed il nuovo regolamento per gli studenti part-time, che garantisce maggiore flessibilità ed è stato esteso anche per gli studenti iscritti a corsi a numero programmato. Continueremo a lavorare per migliorare ancora il nostro sistema di tassazione.

L

Consulta la tabella e scopri quanti contributi pagherai quest’anno:

Oppure calcola le tue tasse in questo link: Simulatore tasse a.a. 2018/2018″

Per iscriversi a corsi di laurea triennale, corsi di laurea magistrale a ciclo unico, corsi di laurea magistrale e scuole di specializzazione lo studente deve pagare la tassa regionale per il diritto allo studio universitario di 140 euro, l’imposta di bollo di 16 euro, il contributo onnicomprensivo annuale.

Per gli studenti iscritti ai master di primo e di secondo livello, ai corsi di perfezionamento, ai corsi di aggiornamento professionale, ai dottorati di ricerca si rimanda ai bandi o ai decreti istitutivi.

Per usufruire dei servizi regionali della tessera Studente della Toscana gli studenti devono pagare un contributo di 48 euro.

Contributo onnicomprensivo annuale

Il contributo onnicomprensivo annuale (leggi anche il Regolamento in materia di contribuzione studentesca) è stabilito in base a questi parametri:

  • capacità contributiva
  • attività negli studi
  • regolarità negli studi

La capacità contributiva dello studente è determinata con l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) valido per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario. In base all’ISEE gli studenti sono collocati in diverse fasce contributive. Modalità di richiesta e di presentazione dell’ISEE

Come si ottengono CFU validi:

  • sostenendo esami verbalizzati dai docenti (le attività formative parzialmente riconosciute o convalidate saranno considerate valide per acquisire CFU solo dopo aver sostenuto la prova integrativa);
  • svolgendo i tirocini curriculari (i CFU saranno considerati anche se registrati in date successive, purché il tirocinio sia verbalizzato entro il periodo indicato; in questo caso il conguaglio di quanto dovuto viene riportato nella seconda rata);
  • svolgendo attività formative presso università estere, nell’ambito di programmi di scambio, riconosciute integralmente (i CFU saranno considerati anche se registrati in date successive, purché le attività formative si siano concluse entro il periodo indicato; in questo caso il conguaglio di quanto dovuto viene riportato nella seconda rata).

La regolarità negli studi (studenti regolari+1) è determinata dalla durata normale di un corso di studio aumentata di un anno: sono considerati regolari gli studenti che sono iscritti da un numero di anni accademici inferiore o uguale alla durata normale del corso di studio, aumentata di un anno. Per gli studenti ammessi agli anni successivi al primo, a seguito di un trasferimento in entrata o un’abbreviazione di corso, la regolarità negli studi viene conteggiata a partire dall’anno di corso cui vengono ammessi fino al numero di anni normali di corso aumentato di un anno (ad esempio: l’ingresso al secondo anno di corso riduce di 1 anno il periodo di regolarità+1).

Gli studenti iscritti a corsi di vecchio ordinamento che decidono di passare nell’anno accademico 2018/2019 a un corso del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270 (vedi sezione 8) sono considerati regolari+1 a partire dall’anno di corso in cui sono ammessi per un numero di anni uguale alla durata normale del corso aumentata di un anno.

Lo studente che si immatricola ai corsi di studio dell’Ateneo è considerato studente attivo e regolare+1; le tasse universitarie sono calcolate solo sulla base della capacità contributiva (ISEE per il diritto allo studio universitario).

Importo delle rate e relative scadenze

Le tasse universitarie si pagano in due rate con il bollettino che si scarica dai servizi online.

  • La prima rata si paga dal 6 settembre 2018 al 31 ottobre 2018.
    La scadenza è posticipata al 28 dicembre 2018 per gli studenti che hanno richiesto la borsa di studio all’Azienda Regionale per il Diritto allo studio universitario (ARDSU) e che non sono risultati vincitori o idonei. Il conguaglio di prima rata sarà disponibile nella pagina personale dello studente nei servizi online entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva ARDSU. Gli studenti che pagano dopo il 28 dicembre 2018 devono pagare anche i diritti di mora.
    Gli studenti che si iscrivono ad una Scuola di Specializzazione ad accesso non medico pagano la prima rata entro il 28 dicembre 2018. Il termine è posticipato al 31 gennaio 2019 per gli specializzandi che hanno richiesto la borsa di studio all’Azienda Regionale per il Diritto allo studio universitario (ARDSU) e che non sono risultati vincitori o idonei.
  • La seconda rata si paga entro il 31 maggio 2019.

La ricevuta di pagamento non deve essere consegnata alla Segreteria studenti, ma deve essere conservata fino al conseguimento del titolo perché, in caso di contestazioni, costituisce l’unica prova del pagamento.

Lo studente che non è in regola con i pagamenti non può richiedere alcun certificato relativo alla sua carriera; non può trasferirsi in un altro ateneo; non può fare passaggi di corso di studio all’interno dell’Ateneo fiorentino.

Per i versamenti fatti dopo la scadenza dei termini si devono pagare i diritti di mora.

Gli studenti non esonerati dal pagamento della prima rata che rinnovano l’iscrizione a partire dal 4 febbraio 2019 devono pagare, oltre ai diritti di mora, un onere amministrativo di 100 euro.

La prima rata delle tasse universitarie

Per gli studenti iscritti a tempo pieno ai corsi di laurea triennale, corsi di laurea magistrale a ciclo unico, corsi di laurea magistrale, corsi di laurea specialistica a ciclo unico, corsi di laurea specialistica, corsi di laurea di vecchio ordinamento (prima del D.M. 3 novembre 1999, n. 509) e alle scuole di specializzazione ad accesso non medico l’importo della prima rata è composto dal 60% del contributo onnicomprensivo calcolato tenendo conto dell’ISEE presentato nell’a.a. 2017/18 , dalla tassa regionale per il diritto allo studio universitario (140 euro) e dall’imposta di bollo (16 euro).

Gli studenti immatricolati o iscritti ai corsi di laurea triennale, corsi di laurea magistrale a ciclo unico, corsi di laurea magistrale, corsi di laurea specialistica a ciclo unico, corsi di laurea specialistica, corsi di laurea (prima del D.M. 3 novembre 1999, n. 509) per usufruire dei servizi regionali della Tessera “Studente della Toscana” devono pagare in prima rata un contributo di 48 euro.

Non pagano la prima rata delle tasse universitarie ma solo l’imposta di bollo di 16 euro:

  • gli studenti che hanno richiesto la borsa di studio all’Azienda Regionale per il Diritto allo studio universitario (ARDSU). Gli studenti che in seguito non sono risultati vincitori/idonei nella graduatoria di borsa di studio devono pagare la tassa di iscrizione entro il 28 dicembre 2018, con il bollettino reso disponibile dall’Ateneo dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva da parte dell’ ARDSU. Gli studenti che pagano dopo il 28 dicembre 2018 devono pagare anche i diritti di mora (vedi sezione 12 paragrafo 4);
  • gli studenti con disabilità, con riconoscimento di handicap, oppure con un’invalidità pari o superiore al 66%;
  • gli studenti figli dei titolari di pensione di inabilità.

Pagano la prima rata delle tasse universitarie di 156 euro (140 euro di tassa regionale per il diritto allo studio universitario e 16 euro di imposta di bollo) e sono esonerati dal pagamento del contributo onnicomprensivo:

  • gli studenti provenienti dai Paesi in via di sviluppo;
  • gli studenti stranieri con borsa di studio del Governo italiano nell’ambito dei programmi di cooperazione allo sviluppo e degli accordi intergovernativi culturali e scientifici e relativi periodici programmi esecutivi. L’esonero è condizionato al rinnovo della borsa di studio da parte del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale;
  • gli studenti in stato di detenzione, selezionati dall’Ateneo nell’ambito dell’Accordo di collaborazione tra Regione Toscana, Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana e l’Umbria, per la realizzazione delle attività del Polo Universitario Penitenziario della Toscana;
  • gli studenti iscritti a corsi di laurea triennale, magistrale a ciclo unico, magistrale, specialistica a ciclo unico, specialistica dell’Ateneo fiorentino residenti, o le cui famiglie di origine (padre-madre) erano residenti, dal 24 agosto 2016 al 15 dicembre 2016 nei territori colpiti dagli eventi sismici.

La seconda rata delle tasse universitarie

Per gli immatricolati e gli iscritti a anni successivi al primo l’importo della seconda rata è dato dalla differenza tra quanto versato nella prima rata e il totale annuale dovuto .

Tasse per lo studente part-time

Regolamento Studente part-time (pdf)